Squirting: cosa è, cosa non è e perché crea così tanta confusione
Lo squirting è uno dei temi più discussi e controversi quando si parla di sessualità. È spesso presentato come un fenomeno spettacolare, misterioso o come una prova di “piacere estremo”. Questa narrazione contribuisce a creare confusione, aspettative irrealistiche e pressione, soprattutto nelle relazioni di coppia.
Parlare di squirting in modo corretto significa fare chiarezza, separando i dati scientifici dalle credenze culturali e riportando l’attenzione sul benessere della persona.
Cos’è lo squirting (secondo la ricerca)
Con il termine squirting si fa riferimento all’emissione di una quantità variabile di liquido dall’uretra durante l’eccitazione o l’orgasmo in alcune persone con vagina. La ricerca scientifica ha mostrato che questo liquido non è urina, ma una secrezione prodotta principalmente dalle ghiandole parauretrali, con una composizione diversa.
È importante sottolineare che:
- non tutte le persone sperimentano lo squirting
- non è legato necessariamente all’orgasmo
- non è un indicatore di piacere o di “capacità” sessuale
Squirting e mito della prestazione
Uno dei problemi principali legati allo squirting è la sua trasformazione in un obiettivo. In molte narrazioni, viene presentato come qualcosa che “dovrebbe accadere” o come una dimostrazione di intensa eccitazione.
Questa visione performativa può:
- aumentare la pressione
- creare aspettative irrealistiche
- generare ansia e frustrazione
Il piacere, invece, non segue schemi standardizzati.
Perché non tutte lo sperimentano
Non tutte le persone con vagina sperimentano lo squirting, e questo dipende da molteplici fattori: fisiologici, emotivi, relazionali e contestuali.
L’assenza di squirting:
- non indica una difficoltà
- non segnala una mancanza di piacere
- non è un “problema da risolvere”
È semplicemente una delle tante variabili possibili dell’esperienza sessuale.
Il ruolo del corpo e del rilassamento
Lo squirting, quando avviene, è spesso associato a uno stato di forte rilassamento e di riduzione del controllo. La paura di perdere il controllo o di provare imbarazzo può invece inibire qualsiasi risposta corporea.
Questo vale non solo per lo squirting, ma per molte manifestazioni del piacere. Il corpo risponde più facilmente quando si sente al sicuro.
Squirting e sensazione di perdita di controllo
Una delle sensazioni più riportate è la percezione di “dover urinare”. Questa sensazione può generare blocco, perché culturalmente associata a vergogna o imbarazzo.
Comprendere che questa percezione è legata alla stimolazione e non a un reale bisogno fisiologico può aiutare a ridurre l’ansia, ma non implica che si debba forzare l’esperienza.
Squirting e orgasmo: due esperienze diverse
Squirting e orgasmo non sono la stessa cosa. Possono coesistere, ma uno può verificarsi senza l’altro.
Confondere i due porta a:
- aspettative errate
- pressione sul risultato
- svalutazione di esperienze comunque piacevoli
Il piacere non ha un’unica forma di espressione.
Il ruolo della relazione
Nelle relazioni di coppia, lo squirting può assumere significati diversi. In alcuni casi viene vissuto come qualcosa di curioso o esplorativo; in altri come fonte di imbarazzo o tensione.
Il modo in cui il partner reagisce è spesso determinante. Accoglienza, rispetto e assenza di giudizio favoriscono un clima di sicurezza; al contrario, aspettative o richieste esplicite possono inibire completamente l’esperienza.
Comunicazione e squirting
Come per altre pratiche, parlare apertamente di squirting può aiutare a ridurre confusione e pressione. La comunicazione permette di chiarire che:
- non è un obiettivo
- non è richiesto
- non definisce la qualità del sesso
Esplicitare questi aspetti protegge il benessere di entrambe le persone.
Squirting e immagine di sé
Lo squirting può attivare vissuti legati all’immagine corporea. La paura di “sporcarsi”, di perdere il controllo o di apparire ridicoli può interferire con il piacere.
Questi vissuti non sono individuali, ma culturali. Riconoscerli aiuta a ridimensionarne l’impatto.
La narrazione pornografica
Gran parte delle idee sullo squirting deriva dalla pornografia, che tende a enfatizzarlo come evento spettacolare e ripetibile.
Questa rappresentazione:
- non è realistica
- non è rappresentativa della maggioranza delle esperienze
- crea aspettative irraggiungibili
Usare la pornografia come modello educativo è uno dei principali fattori di confusione.
Squirting e consenso
Come ogni esperienza sessuale, anche lo squirting richiede consenso. Questo include il consenso a esplorare, ma anche quello a non esplorare.
Sentirsi spinti a “provare” qualcosa per compiacere l’altro mina il consenso autentico e riduce la possibilità di piacere.
Come viene affrontato lo squirting in sessuologia
In sessuologia, lo squirting viene trattato come una possibile risposta corporea, non come un obiettivo. Il lavoro si concentra su:
- riduzione della pressione
- normalizzazione delle differenze
- comprensione dei vissuti emotivi
- miglioramento della comunicazione
L’attenzione è sempre rivolta al benessere, non al risultato.
Quando lo squirting diventa un problema
Diventa problematico quando:
- è vissuto come obbligo
- genera ansia o vergogna
- crea tensioni nella coppia
- porta a evitare l’intimità
In questi casi, è utile rimettere al centro il significato che ha assunto l’esperienza, più che cercare spiegazioni tecniche.
In conclusione
Lo squirting non è una prova di piacere, né un obiettivo da raggiungere. È una delle tante possibili manifestazioni corporee, che può verificarsi o meno senza che questo definisca il valore dell’esperienza sessuale. Fare chiarezza su cosa sia e cosa non sia aiuta a ridurre pressione, aspettative e confusione, restituendo spazio a una sessualità più libera e consapevole.