
La masturbazione è una delle forme più comuni di esplorazione della propria sessualità. Eppure continua a essere accompagnata da dubbi molto simili: fa male? Lo sto facendo troppo? Può ridurre il desiderio? Può creare problemi nella vita sessuale o nella coppia?
Molte di queste preoccupazioni hanno radici in miti culturali e tabù che hanno accompagnato a lungo il piacere sessuale.
In realtà, masturbarsi è un comportamento normale e generalmente sicuro. Alcune persone lo fanno frequentemente, altre raramente e altre ancora non ne sentono affatto il desiderio: non esiste una frequenza che debba essere considerata giusta per tutti.
Se i dubbi sulla masturbazione ti creano disagio, puoi fare chiarezza anche con l’aiuto di un professionista: compila il questionario e troviamo il sessuologo giusto per te, in due click.
Che cos’è la masturbazione?
Con masturbazione si intende l’esplorazione e la stimolazione del proprio corpo con l’obiettivo di provare piacere sessuale, con o senza orgasmo.
Può avvenire attraverso il contatto con i genitali o altre zone del corpo, con le mani oppure utilizzando sex toys. Ma non esiste un unico modo di masturbarsi, così come non esiste un motivo unico per farlo.
Si può cercare piacere, rilassamento, curiosità, conoscere meglio il proprio corpo o semplicemente rispondere a un momento di eccitazione.
La masturbazione non riguarda soltanto chi non ha un partner: può continuare a far parte della sessualità anche all’interno di una relazione soddisfacente.
Quali sono i benefici della masturbazione?
Uno degli aspetti più interessanti della masturbazione è la possibilità di conoscere il proprio piacere senza dover rispondere alle aspettative di un’altra persona.
Esplorare il proprio corpo può aiutare a capire quali stimolazioni piacciono, quali ritmi funzionano meglio e quali condizioni permettono di sentirsi maggiormente coinvolti.
Questa conoscenza può essere utile anche nella sessualità condivisa: sapere cosa ci piace rende più semplice comunicarlo al partner.
La masturbazione può inoltre favorire rilassamento, riduzione della tensione e, per alcune persone, facilitare il sonno o contribuire al sollievo da alcuni tipi di dolore e tensione.
Questo non significa però che masturbarsi sia qualcosa che bisogna fare per stare bene: i possibili benefici non trasformano la masturbazione in una prescrizione.
Masturbarsi fa male?
La masturbazione è stata associata nel tempo a moltissimi falsi miti.
Non causa cecità, infertilità, riduzione permanente del desiderio o problemi psicologici semplicemente perché viene praticata. Non esistono nemmeno evidenze che una persona debba necessariamente limitare la masturbazione a una determinata frequenza per proteggere la propria salute.
Naturalmente, come per qualsiasi stimolazione fisica, una pratica particolarmente intensa o ripetuta può provocare temporaneamente irritazione o sensibilità. In quel caso è sufficiente rispettare il corpo e lasciargli il tempo di recuperare.
La domanda più utile, quindi, non è tanto “quante volte è normale masturbarsi?”, ma “che spazio sta occupando questa esperienza nella mia vita?”
Quanto è troppo?
Non esiste un numero di volte oltre il quale la masturbazione diventa automaticamente eccessiva.
Una persona può masturbarsi frequentemente senza che questo rappresenti alcun problema, mentre per un’altra una frequenza inferiore può essere vissuta con disagio.
Diventa più utile fermarsi a osservare la situazione quando la masturbazione:
interferisce con lavoro, studio, relazioni o altre attività importanti;
viene vissuta come qualcosa di difficile da controllare;
provoca disagio o senso di perdita di libertà;
diventa quasi l’unico modo possibile di vivere la sessualità;
viene utilizzata continuamente per evitare emozioni o situazioni difficili.
Il punto non è quindi la quantità in sé, ma il rapporto che la persona ha con quel comportamento e le conseguenze che produce nella sua vita.
Masturbazione e vita di coppia
Masturbarsi quando si ha un partner non significa necessariamente essere insoddisfatti della relazione o desiderare meno l’altra persona.
La sessualità individuale e quella condivisa possono convivere.
Per alcune persone la masturbazione è uno spazio personale di esplorazione; per altre può diventare anche qualcosa da condividere con il partner. Può inoltre aiutare a riconoscere e comunicare meglio preferenze, desideri e modalità di stimolazione.
Le difficoltà possono nascere quando alla masturbazione vengono attribuiti significati diversi nella coppia: uno dei partner può viverla come qualcosa di naturale, mentre l’altro può interpretarla come un segnale di distanza, rifiuto o insoddisfazione.
In questi casi il punto non è stabilire chi abbia ragione, ma riuscire a parlare di cosa quella pratica significa per ciascuno.
Masturbazione e pornografia sono la stessa cosa?
No.
La masturbazione può essere accompagnata dalla fruizione di pornografia, ma le due esperienze non coincidono. Ci si può masturbare attraverso fantasie, sensazioni corporee o altri stimoli senza utilizzare materiale pornografico e, allo stesso modo, la pornografia può essere fruita anche al di fuori della masturbazione.
Il fatto di utilizzare contenuti pornografici durante la masturbazione, inoltre, non significa automaticamente sviluppare una difficoltà sessuale.
Può essere più utile osservare che ruolo ha la pornografia nella propria esperienza sessuale, come viene utilizzata e quale spazio occupa, evitando di considerarla automaticamente positiva o negativa. Anche in questo caso, il contesto complessivo della sessualità della persona è più informativo della semplice presenza o assenza di pornografia.
Masturbazione femminile e conoscenza del piacere
La masturbazione femminile è stata storicamente accompagnata da uno stigma particolarmente forte.
Esplorare il proprio corpo può invece essere un modo per conoscere meglio il proprio piacere e comprendere quale tipo di stimolazione risulta più piacevole.
Per molte persone con vulva, per esempio, la stimolazione clitoridea ha un ruolo centrale nel raggiungimento dell’orgasmo. Conoscere questa risposta può rendere più semplice anche comunicare ciò che piace durante i rapporti con un partner.
Anche qui, però, non esiste un modo corretto di masturbarsi né un’esperienza che tutte le persone dovrebbero necessariamente avere.
E se provo vergogna o senso di colpa?
A volte la difficoltà non riguarda ciò che accade durante la masturbazione, ma ciò che si prova dopo.
Educazione, valori familiari, religione e norme culturali possono contribuire a far vivere il piacere individuale con vergogna o senso di colpa.
Sapere razionalmente che la masturbazione è un comportamento comune non sempre basta a modificare emozioni costruite nel corso di molti anni.
Può essere utile allora chiedersi da dove arriva quel giudizio e quanto corrisponde realmente al modo in cui desideriamo vivere oggi la nostra sessualità.
Quando può essere utile parlarne con un professionista?
Non è la frequenza della masturbazione a stabilire quando sia necessario chiedere aiuto.
Il momento può arrivare quando senti che il rapporto con la masturbazione ti crea sofferenza, interferisce con la quotidianità o con la relazione, sembra difficile da controllare oppure è accompagnato da vergogna e preoccupazione che limitano la possibilità di vivere serenamente la sessualità.
Un percorso sessuologico può aiutare a comprendere meglio che funzione ha la masturbazione nella propria esperienza, il rapporto con il piacere, le eventuali aspettative o paure e il modo in cui sessualità individuale e condivisa convivono.
L’obiettivo non è stabilire quanto sia “giusto” masturbarsi.
È riuscire a vivere il proprio piacere con libertà, consapevolezza e senza che diventi qualcosa da cui sentirsi controllati.




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