Attaccamento ansioso-evitante: perché alcune relazioni sembrano sempre una rincorsa

Scritto da
Miosessuologo
06
February
2026

Indice

  1. ¿Che cos'è un piano di formazione?
  2. Obiettivi di un piano di formazione per l'azienda
  3. ¿Perché investire in un piano di formazione?
  4. ¿Come elaborare un piano di formazione?
  5. Esempi di piani di formazione nelle aziende
  6. Esempi di piani di formazione nelle aziende
  7. Esempi di piani di formazione nelle aziende
  8. Esempi di piani di formazione nelle aziende

Introduzione

Ci sono relazioni che sembrano muoversi sempre nello stesso modo: una persona cerca più vicinanza, rassicurazioni, conferme; l’altra si allontana, si chiude, ha bisogno di spazio. Più una avanza, più l’altra arretra.
Questa dinamica non è casuale e non dipende dal fatto che “una ama di più”. Spesso ha a che fare con il modo in cui abbiamo imparato a stare in relazione: il nostro stile di attaccamento.

Tra le combinazioni più faticose c’è quella tra attaccamento ansioso e attaccamento evitante, una coppia relazionale molto comune e spesso dolorosa.

Cos’è lo stile di attaccamento

Lo stile di attaccamento è il modo in cui ci leghiamo emotivamente agli altri, soprattutto nelle relazioni intime.
Si forma nelle prime esperienze affettive, ma continua a influenzare le relazioni adulte, soprattutto quando entrano in gioco intimità, dipendenza emotiva e paura di perdere l’altro.

In età adulta, si parla principalmente di tre stili:

  • attaccamento sicuro
  • attaccamento ansioso
  • attaccamento evitante

Nessuno stile è una diagnosi né una condanna. Sono strategie relazionali, spesso automatiche.

Attaccamento ansioso: bisogno di vicinanza e paura della perdita

Chi ha uno stile di attaccamento ansioso tende a vivere le relazioni con un forte bisogno di connessione.
La vicinanza emotiva è rassicurante, mentre la distanza viene facilmente interpretata come rifiuto o disinteresse.

Caratteristiche frequenti:

  • forte sensibilità ai segnali dell’altro
  • paura di essere lasciati
  • bisogno di rassicurazioni
  • tendenza a rimuginare sulle relazioni

Quando qualcosa cambia (meno messaggi, meno presenza), l’ansia si attiva rapidamente.

Attaccamento evitante: autonomia e paura della dipendenza

Chi ha uno stile di attaccamento evitante tende a dare grande valore all’autonomia.
La vicinanza emotiva intensa può essere vissuta come soffocante o pericolosa.

Caratteristiche frequenti:

  • difficoltà a esprimere bisogni emotivi
  • tendenza a minimizzare i problemi
  • bisogno di spazio
  • disagio davanti a richieste di vicinanza

Non è mancanza di sentimento, ma una strategia di protezione.

La dinamica ansioso–evitante: perché si incastrano

Spesso ansioso ed evitante si attraggono.
All’inizio, l’evitante appare indipendente e sicuro, l’ansioso coinvolto e presente. Ma col tempo, la relazione entra in una dinamica ricorrente.

  • l’ansioso cerca più contatto
  • l’evitante prende distanza
  • l’ansioso aumenta la richiesta
  • l’evitante si chiude ancora di più

Entrambi confermano, senza volerlo, le paure dell’altro.

Non è una questione di colpa

Questa dinamica non nasce perché qualcuno “sbaglia”.
Entrambi stanno cercando sicurezza, solo in modi opposti:

  • l’ansioso la cerca avvicinandosi
  • l’evitante la cerca allontanandosi

Il problema non è il bisogno, ma l’incompatibilità delle strategie.

Effetti sulla comunicazione

Nelle coppie ansioso–evitanti, la comunicazione diventa spesso faticosa:

  • uno parla “troppo”
  • l’altro parla “troppo poco”
  • uno chiede
  • l’altro si difende

Questo può portare a frustrazione, senso di solitudine e incomprensione reciproca.

Effetti sull’intimità e sulla sessualità

Anche la sessualità risente di questa dinamica.
L’ansioso può vivere il sesso come conferma di vicinanza; l’evitante può viverlo come invasivo se caricato di aspettative emotive.

Questo può creare:

  • cali del desiderio
  • sesso vissuto come pressione
  • difficoltà a sentirsi davvero in sintonia

È possibile uscirne?

Sì, ma non “sforzandosi di essere diversi”.
Il primo passo è riconoscere la dinamica, smettere di leggerla come disinteresse o eccesso, e iniziare a comprenderla come linguaggio emotivo.

Diventare più consapevoli del proprio stile permette di:

  • rispondere invece che reagire
  • comunicare i bisogni in modo più chiaro
  • interrompere il ciclo rincorsa–fuga

Attaccamento e cambiamento

Lo stile di attaccamento non è fisso.
Con consapevolezza, relazioni più sicure e lavoro su di sé, è possibile sviluppare modalità più flessibili e sicure di stare in relazione.

In conclusione

La dinamica ansioso–evitante non è una storia di amore sbagliato, ma di strategie emotive che si scontrano.
Capirla permette di togliere molta colpa, molta confusione e molta sofferenza inutile, restituendo alle relazioni uno spazio più consapevole e meno reattivo.